L'ipnosi e la Psicoterapia Ipnotica - Marco-Tartari
 

Lo stato di trance, l'Ipnosi, la Psicoterapia ipnotica

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Lo stato di trance, l'Ipnosi, la Psicoterapia ipnotica

L'ipnosi è un particolare ma naturale stato di coscienza. È una condizione particolare dell'insieme Mente-Corpo che consente all'individuo di influire sulle proprie condizioni sia fisiche, sia psichiche e sia di comportamento.

È inoltre opportuno differenziare i termini: ipnosi e ipnotismo, intendendo con "ipnosi" lo stato particolare, psicofisiologico  del soggetto e con "ipnotismo" la metodica e le tecniche impiegate dallo psicoterapeuta ipnotista per guidare il paziente verso il raggiungimento dello stato di ipnosi.

Attraverso l'ipnosi o l'autoipnosi è possibile accedere alla propria dimensione inconscia.

Milton Hyland Erickson è il fondatore dell'ipnosi moderna.

Riconosciuto come uno dei più importanti psicoterapeuti del Novecento rivoluzionò la prassi dell'ipnosi come approccio terapeutico e diede un apporto teorico e tecnico originale e innovativo alla terapia, sia concependo l'inconscio come gravido di risorse psichiche fondamentali per la guarigione (segnando così un distacco dalla concezione freudiana dell'inconscio solo quale serbatoio di conflitti rimossi), sia nell'uso innovativo di comunicazioni e compiti per il paziente.

Erickson ha portato fondamentali innovazioni alla cosiddetta psicoterapia breve del secolo scorso. Da lui deriva principalmente l'utilizzo più moderno dell'ipnosi, non legato esclusivamente alla cura di problemi psichici e della nevrosi.

Erickson ha sviluppato una forma di psicoterapia ipnotica  che permette di comunicare con l'inconscio del paziente. Questo tipo di ipnosi, molto simile ad una normale conversazione, induce lo stato di coscienza ipnotica nel soggetto. In questo modo, il terapeuta può suggerire delle piste di soluzione all'inconscio, aggirando le resistenze e la rimozione che la coscienza opporrebbe al cambiamento.

Fra i pregiudizi diffusi sull'ipnosi (da cui derivano le riserve di alcuni pazienti) vi è quello secondo cui essa consentirebbe il controllo della mente e la perdita di coscienza. Questa idea, che corrisponde all'immagine dell'ipnosi riportata più frequentemente nella narrativa, nel cinema, nella fiction, e soprattutto in televisione, è fuorviante. Più corretto è dire che l'ipnosi fa vivere al soggetto un'esperienza mentale ( simile per certi versi ad un sogno molto vivido ), senza tuttavia modificarne la personalità (e quindi, per esempio, la volontà o i principi morali).

Un altro pregiudizio è che l'ipnosi sia meramente suggestione. Per quanto appena detto è abbastanza ovvio che l'esperienza ipnotica è straordinariamente più importante e riabilitante di qualsiasi ingiunzione o suggerimento (Erickson, 1944). Infine, ciò che si sviluppa in questo particolare stato di coscienza deriva dalle attività del soggetto ipnotico e non dalle suggestioni.

Nell'approccio ericksoniano il paziente acquista un valore enorme e quasi assoluto. Lo scopo della relazione ipnotica è dunque quello di facilitare un lavoro personale ed è proprio qui che troviamo l'aspetto più affascinante, profondo, e ricco dell'ipnosi come esperienza personale molto forte e significativa, promotrice di un riassetto negli equilibri psicodinamici che conduce alla desiderata liberazione dagli ostacoli interiori, al superamento della sofferenza e quindi alla guarigione.
 

( in parole semplici /res/site97435/res857058_DD-Libro-Ipnosi-S.Giacosa.pdf )